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Come funziona

Questo è il mio nuovo sito, solo in parte collegato al blog (Mondi Immaginari) che gestisco da qualche anno: il fantastico e la fantascienza sono da sempre fra i miei interessi principali ma ho ampliato gli orizzonti dei temi che intendo portare avanti, e questo spazio mi servirà per svilupparli.

 

 

L'Apocalisse Milanese sta arrivando

 

È in arrivo l'apocalisse, e ha deciso di manifestarsi nella metropoli lombarda. Una storia che riprende il tema dei poteri paranormali filtrandolo attraverso un quesito, un dubbio: cosa vuol dire avere una capacità straordinaria che però ti fa capire anche tante cose che non vorresti capire? Queso è uno dei fili conduttori di Khaibit, il mio nuovo libro. Un libro con una lunga storia. Il primo capitolo era un racconto a sé stante, con cui partecipai alla selezione per l’antologia Sanctuary (una raccolta di racconti urban fantasy a cura di Luca Azzolini) nel lontano 2008. Non essendo tra i racconti prescelti, mi rimase la voglia di farlo conoscere e di espanderlo. Contattai, con la collaborazione di Fantasy Magazine che pubblicizzò l’iniziativa, gli altri autori di racconti "perduti" (ovvero non pubblicati nell’antologia), e quando ne ebbi raccolto un certo numero li feci comparire nel 2009 su una pagina web, commentandoli sul forum di Fantasy Magazine assieme ai loro autori e ai lettori. Ovviamente anche il mio Khaibit fu tra questi.
Fu una esperienza simpatica, anche se con una scadenza già predeterminata (dopo un anno li cancellai), e mi permise di avere un po’ di commenti. Di feedback, come si suol dire. Scoprii che il mio racconto, Khaibit, suscitava reazioni contrastanti. Ad alcuni piaceva molto, almeno in alcuni punti, altri lo hanno criticato o trovato noioso e scritto male. Credo che questo sarà anche il destino di questo libro, certamente troppo particolare e narrato da una voce troppo introversa per stimolare l’interesse di tutti. Ci tengo a precisare: non ci sono soliloqui di pagine e pagine, ma l'introspezione e il pensiero della voce narrante assume un peso che non aveva nel mio precedente romanzo, Nove Guerrieri.

Titolo

Ispirazioni e opportunità

Devi tener conto di diverse esigenze se decidi di scrivere. Innanzitutto, a parte i rari ma non impossibili artisti geniali, spenderai una grande quantità di tempo prima di arrivare a uno stile decente e comprensibile; io penso di esserci più o meno arrivato, ma mi ero illuso di essere bravo anche quando evidentemente (posso dire in retrospettiva) non lo ero per niente.

Dopo aver deciso di sacrificare un sacco di tempo per migliorarti (a scapito di altre attività, anche di questo va tenuto conto), devi decidere se intendi guadagnarci sopra per vivere o no, e questa per me è stata una decisione facile (decisione per il no, visto che è decisamente difficile arrivare in una posizione tale da fare dello scrivere il proprio mestiere, e se decidi di provarci non scriverai probabilmente mai più quello che vuoi scrivere senza del resto avere la garanzia di farcela).

Anche avendo deciso che alla fine camperai di altro, devi fare quattro conti con te stesso e con il cosiddetto mercato. Scrivi cose che la gente vuole leggere o no? Ad esempio, quando ho cominciato a metà anni '90 la stesura del mio primo romanzo Magia e Sangue (che poi è rimasto... congelato) il fantasy era poco conosciuto, poi è esploso ma questo non ha migliorato, apparentemente, le mie possibilità, perché scrivo fantasy per adulti.

Sembra che oggi il fantasy sia declinato, fuori moda, vecchio. A me questo fa ridere, se a una persona piace difficilmente smetterà di apprezzarlo perché un altro dice che è "fuori moda," tuttavia come fenomeno di massa potrebbe essere meno imponente oggi di quanto fosse qualche anno fa. Del resto se per approfittarne bisogna fare il verso a Twilight o fare il verso al Signore degli Anelli per me non vale la pena, perché non ho voglia di farlo.

Quando mi si aprì la possibilità di fare qualcosa di buono per il mercato e allo stesso tempo buono per me, lo feci, e così nel lontano 2009 nacque Nove Guerrieri. In quel periodo Franco Forte e la Delos Books lanciavano la collana Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri (non necessariamente in quest'ordine) dove avrebbero trovato spazio storie veloci, fruibili da un pubblico giovane, quindi trame piuttosto impostate all'azione. Il limite era una vera sfida, centomila caratteri "aumentabili" di un 20 per cento, se ricordo bene.

Nacque così la mia storia "semplice" dove l'ambientazione è tutta da intuire in quello che succede, ed estremamente semplificata (cosa di cui mi dolgo ancora ma che forse ha iniettato vivacità e ritmo narrativo, imprevedibilmente). Rispettai i limiti di dimensioni, ma quando ebbi finito scoprii che la collana era sospesa: presumibilmente non aveva venduto abbastanza perché valesse la pena continuarla. Saputo questo mi decisi a fare di Nove Guerrieri qualcosa di più ampio e complesso, senza esagerare, perché esagerare avrebbe voluto dire riscrivere completamente la storia. Nacque così, fra le altre cose, il personaggio di Yaralis (chi leggerà saprà di cosa parlo, chi ha letto lo sa già...) e la sua storia nella storia. Nacquero certi sogni indigesti del protagonista (idem come sopra) che lo spingeranno a indagare nell'ambiguità delle sue motivazioni. Ho raggiunto quasi il doppio delle dimensioni originali, centonovantamila caratteri, restando comunque nell'ambito di un romanzo breve.

Incredibilmente, con tutto quello che mi ero imposto per poter creare qualcosa di "aderente ai bisogni del mercato" ne era venuto fuori un libro che non mi vergogno affatto di aver scritto, e leggibile sotto diverse angolazioni (qualcuno ha detto che fortunatamente non è un vero e proprio fantasy, qualcuno lo ha letto proprio per quel motivo...).

Di fatto non ho cercato spesso la pubblicazione di Nove Guerrieri, i rifiuti li avevo avuti in massa con Magia e Sangue e me n'ero stancato; pensavo all'autopublicazione ma ogni tanto, quando sentivo che una casa editrice si proponeva, ci provavo, e ho avuto la fortuna finalmente di pubblicare con la GDS Editrice. E' importante? Non lo è? Temo che per farmi conoscere toccherà insistere parecchio: ora capisco che in un paese di gente poco digitalizzata come il nostro pubblicare solo in ebook può diventare un ostacolo (avere la pubblicazione su carta, acquistabile online, sarebbe comunque un passo avanti, e avere spazio sugli scaffali delle librerie anche meglio).

Poi c'è quella barriera, tra gli aspiranti scrittori e gli autopubblicati, e quelli veri, quelli pubblicati da una casa editrice. Per me non è il vero criterio per valutare una persona che scrive e lo avevo detto anche prima. Se lo dico anche adesso che la barriera l'ho superata, almeno sapete che non la vedevo a quel modo perché... rosicavo.

 

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GRUPPO 42

 

Per l'occasione della nascita di queste pagine (luglio 2013) propongo un racconto gratuitamente online: un esperimento che ho voluto affrontare partecipando a un "universo condiviso" dove già aveva lavorato un certo numero di persone. Si tratta del mondo di Due Minuti a Mezzanotte. Potrete trovare qui i racconti, i link all'ebook, le informazioni relative all'ambientazione. Nella pagina degli ebook di questo sito (vedi barra di navigazione sopra) invece c'è il link al mio racconto.

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Chi Sono

Bruno Bacelli, classe 1964: ho creato questa pagina come vetrina per parecchi interessi, dalla narrativa alla storia, alla politica, ai giochi, al cinema al fumetto.

Per scrivermi: bruno_bac at yahoo.com
Il mio blog è Mondi Immaginari, indirizzo: http://www.mondifantastici.blogspot.com/